Hydroscand AB Cisco Meraki

Una sfida chiave per l’uso delle tecnologie di rete wireless è rappresentata dalla costruzione fisica delle infrastrutture IT e dai problemi di accesso alla banda larga. Il team del reparto tecnico di Hydroscand ha identificato sfide specifiche, come la limitazione del segnale wireless.
Hydroscand è una società con sede a Stoccolma, leader globale di soluzioni per tubi flessibili, raccordi e servizi correlati. La società ha oltre 1.400 dipendenti in 20 paesi diversi tra Europa, Asia ed Africa ed include una rete di 450 rivenditori autorizzati. Una tale organizzazione richiedeva l’uso di una rete unificata di semplice gestione per seguire il crescente processo produttivo dell’azienda.
“I magazzini presentano spesso ripiani in acciaio imballati con tubi, valvole e raccordi rinforzati in acciaio“, ha spiegato Ronnie Wallman, ingegnere di sistema presso Hydroscand AB. “E, ultimo, ma non meno importante, le luci fluorescenti, il jitter, i segnali radio e il cross-talk delle stazioni di caricamento del carrello elevatore causano ancora più problemi nel nostro ambiente ad alta densità“.
La risposta fornita dal precedente fornitore wireless è stata quella di aggiungere più access point per aumentare la copertura. Munito di un elenco di requisiti infrastrutturali, Wallman ha iniziato a cercare altri fornitori, escludendo di volta in volta quelli che presentavano costi eccessivi, set di funzionalità mancanti o mancanza di trasparenza.
Poco dopo, Hydroscand ha acquistato un mix di dispositivi di sicurezza per data center Meraki, switch Layer 2 e Layer 3 e access point wireless 802.11ac ad alte prestazioni per la sede di Stoccolma e il nuovo magazzino in Estonia.
“La soluzione Meraki funziona alla grande. Distribuiamo facilmente nuovi siti e riceviamo quotidianamente report su ciò che accade nella nostra rete. Cisco Meraki consente di risolvere problemi complessi con azioni semplici”. Ronnie Wallman, ingegnere di sistema.
Dopo aver verificato i segnali radio ed installato un access point Meraki MR34, i dispositivi sono stati equipaggiati in magazzino e resi operativi in soli due giorni. “Abbiamo montato tutti gli MR34 sul soffitto e installato gli interruttori MX80 e MS“, ha spiegato Wallman. “L’MX80 si è sincronizzato con successo con il cloud e alcuni instradamenti sono stati effettuati sul nostro data center“.
Da questa distribuzione iniziale, Wallman e il suo team hanno continuato a implementare la soluzione Cisco Meraki in numerosi altri magazzini e punti vendita. Ognuno dei siti si ricollega perfettamente a un’appliance di sicurezza MX400 situata nel data center di Stoccolma tramite una connessione VPN da sito a sito sicura con il dispositivo MX della filiale di ciascuna posizione.
Le connessioni VPN possono essere configurate attraverso pochi clic del mouse, con associazioni di sicurezza, scambi di chiavi e criteri di sicurezza gestiti automaticamente.
Invece di recarsi sul posto, Wallman e il suo team possono ora monitorare lo stato della VPN dalla dashboard di Meraki e abilitare i criteri firewall personalizzati per gestire l’intera rete VPN.
Il reparto IT sta inoltre impiegando le funzionalità integrate per ottimizzare ulteriormente l’ambiente di rete. Utilizzando strumenti remoti, il team è in grado di risolvere rapidamente i conflitti IP, aggiungere diversi account del servizio Active Directory, bloccare contenuti web inappropriati e modellare l’utilizzo della larghezza di banda per applicazione.
E’ inutile rimarcare l’importanza per le società di ottimizzare tempi e costi e questi strumenti uniti alla maggiore copertura offerta degli access point Meraki consente loro di fare entrambe le cose. Prima di scegliere Meraki, il deposito di Oslo richiedeva la presenza di 16 access point, attualmente solo 10 access point Meraki MR34, stanno coprendo non solo il magazzino, ma anche gli uffici adiacenti.
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Articolo tratto dal sito di Cisco Meraki